Se lo desidero, significa che è davvero il momento giusto? Sempre più adolescenti sono interessati alla medicina e chirurgia estetica, ma capire quando iniziare un percorso di questo tipo è tutt’altro che semplice.
Sempre più giovani, sempre prima
Negli ultimi anni, l’accesso alla medicina e chirurgia estetica da parte dei giovani è aumentato notevolmente, soprattutto nel genere femminile. Uno studio [1] afferma che ben il 73% delle adolescenti italiane ha dichiarato di aver utilizzato trattamenti estetici per correggere i difetti più comuni, come l’acne, le smagliature e le cicatrici. Ma sono in notevole aumento anche le richieste di trattamenti per migliorare l’aspetto del viso.
Questo fenomeno è dovuto in parte alla crescente influenza dei social media, che promuovono modelli estetici idealizzati. L’esposizione a immagini di canoni estetici irraggiungibili, infatti, alimenta un desiderio di conformarsi a standard irrealistici.
Tuttavia, il rischio è che i giovani vedano questi trattamenti non più come interventi seri e ponderati, ma come soluzioni accessibili e pronte all’uso.
Il desiderio di cambiare: da dove nasce davvero?
La spinta a cambiare il proprio aspetto non nasce sempre da un desiderio puramente estetico, spesso, infatti, si tratta di insicurezze più profonde. Una bassa autostima e una forte dipendenza dalla percezione esterna possono portare a fare scelte premature e dannose.
Durante l’adolescenza, l’identità è ancora in fase di costruzione e l’influenza esterna gioca un ruolo determinante: modelli, aspettative e confronti continui possono alterare la percezione che un giovane ha di sé, favorendo decisioni impulsive, prese senza una reale consapevolezza delle implicazioni.
Minori e medicina estetica: un tema delicato
L’etica nella medicina e chirurgia estetica è di per sé un tema molto complesso, ma quando si tratta di minori la questione si complica ulteriormente. Il Codice Etico di Medicina Estetica sottolinea l’importanza di un consenso che sia realmente consapevole e compreso da tutte le parti coinvolte, soprattutto quando si parla di minori. Il consenso informato, infatti, non è una semplice formalità, ma un processo che deve garantire che il minore e i suoi genitori comprendano pienamente le implicazioni fisiche, psicologiche ed estetiche del trattamento proposto.
Tra i fattori da considerare, la maturità emotiva del giovane assume un ruolo centrale. Il desiderio di sottoporsi a trattamenti estetici potrebbe derivare da fattori temporanei o pressioni esterne e può non provenire da motivazioni profonde. Per questo è fondamentale che il medico sappia riconoscere queste dinamiche e accompagnare sia il minore sia i genitori verso una scelta realmente ponderata e consapevole, in cui la decisione finale sia il risultato di una responsabilità condivisa.
Il momento giusto esiste davvero?
Gli interventi estetici troppo precoci possono comportare conseguenze fisiche e psicologiche nel lungo periodo. Intervenire su un corpo ancora in evoluzione, infatti, espone al rischio di ottenere risultati instabili, destinati a modificarsi con il tempo.
Questa instabilità può portare a intervenire nuovamente, innescando un meccanismo di progressiva dipendenza dai ritocchi e alimentando un senso costante di insoddisfazione, in una ricerca impossibile di perfezione.
Per questo non esiste una “data perfetta” per iniziare, ma una combinazione di fattori clinici e psicologici da valutare con attenzione, come le reali necessità, la maturità del paziente e le sue aspettative.
Educare alla scelta, non al trattamento
Per concludere, è fondamentale educare i giovani alla scelta consapevole, non alla ricerca di un trattamento estetico come soluzione immediata. Educare alla scelta significa aiutare il paziente e i genitori a fermarsi, a riflettere, a comprendere davvero il motivo della propria richiesta.
E forse, prima ancora di chiedersi quando e quale trattamento fare, vale la pena porsi una domanda in più:
“Se mio figlio si sentisse davvero bene con sé stesso, lo chiederebbe comunque?”
“Questo desiderio è stabile o potrebbe cambiare nel tempo?”
“Riguarda solo l’aspetto esteriore… o anche il modo in cui si vede e si sente?”
Perché, quando si parla di giovani, il momento giusto non è solo una questione di età.
È una questione di consapevolezza.
FONTI:
[1] Gianluca Montanari Vergallo , Enrico Marinelli , Simona Napoletano , Natale Mario Di Luca , Simona Zaami – Ethics and/or Aesthetics? Reflections on Cosmetic Surgery for Adolescents
https://omceo-to.it/cao_approfondimenti/medicina-estetica-tra-i-giovani-e-i-giovanissimi/
https://www.societamedicinaestetica.it/consensi-informati-medicina-estetica
https://www.lamedicinaestetica.it/wp-content/uploads/2024/05/Comunicato-stampa-4.pdf
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017;219~art3
https://www.societamedicinaestetica.it/codice-etico
https://www.redattoresociale.it/article/notiziario/medicina_estetica_aumentano_i_trattamenti_tra_gli_adolescenti
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12634854/
